Autocentro Magliana > Blog > Un italiano su due si sposta in auto per paura del covid. Così la pandemia ha cambiato la mobilità
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Un italiano su due si sposta in auto per paura del covid. Così la pandemia ha cambiato la mobilità

12 Ottobre 2020 / 84 / Blog
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Ecco tutti i risultati dello studio effettuato dall’Osservatorio Continental Mobilità e Sicurezza 2020. Cala del 7,2% l’uso dei mezzi pubblici. La pandemia ha frenato gli spostamenti, ma allo stesso tempo ha in qualche modo spinto sull’acceleratore della evoluzione della mobilità. Il dato più clamoroso è quello del ritorno alla mobilità individuale alla quale si rivolge la metà della popolazione, con un aumento del 22,5% rispetto all’anno precedente, per una serie di motivi con al centro la sensazione di sicurezza del viaggiare con la propria auto. La conseguenza è un calo del 7,2% (dal 9,9 al 6,7%) nell’uso dei mezzi pubblici e anche del 6,2% degli spostamenti a piedi, ai quali fa da contrappeso la crescita di altre forme di mobilità individuale come biciclette, monopattini o scooter. Questi sono alcuni dei principali risultati contenuti nel secondo Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, un’edizione realizzata in collaborazione con l’istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri, il cui compito è stato quello di fotografare le percezioni, le aspettative degli utenti della strada e le loro ricadute sulla mobilità in generale, e con EY che ha indagato sulle reazioni e le strategie della industry automotive. Dall’analisi emerge anche che il 34,3% degli intervistati ammette di aver cambiato le proprie abitudini e per la maggioranza (oltre la metà) la motivazione principale è il timore dell’affollamento nei treni e nei mezzi pubblici in genere. Inoltre, il settanta per cento degli interpellati sostiene che molte delle abitudini acquisite nel periodo di pandemia verranno mantenute anche nel dopo-emergenza. “La pandemia ha rappresentato un momento di rottura di alcuni trend consolidati- ha dichiarato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia- e noi, conoscendo bene il settore automotive, abbiamo voluto leggere in profondità la nuova percezione del consumatore sulla sicurezza, che in questo periodo assume significati più estesi. Emerge chiaramente un ritorno di interesse per l’auto che è un’opportunità e gli incentivi sono percepiti da tutti come uno strumento indispensabile per svecchiare il parco circolante e ottenere allo stesso tempo una mobilità sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale”. Si tratta quindi di individuare delle strategie complessive e mettere il pubblico nelle condizioni di scegliere il proprio mezzo di trasporto in modo razionale ed effettivamente “conveniente”, sia sul piano economico come su quello ambientale. Sulla base delle informazioni raccolte è evidente la volontà di cambiare l’auto scegliendo veicoli meno impattanti sull’ambiente, seppure con una certa mancanza di conoscenza nella tipologia di alimentazione (convenzionale, a gas, ibrido, plug-in, elettrico). Per questo gli esperti ritengono opportuno che il legislatore dia regole chiare in ambiti come incentivi e regole di mobilità e sottolineano il ruolo dell’informazione, perché: “Devono essere chiariti meglio al consumatore gli aspetti tecnologici, che sono indubbiamente complessi, senza darne per scontati i vantaggi”. fonte: https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2020/10/10/news/un_italiano_su_due_si_sposta_in_auto_per_paura_del_covid_cosi_la_pandemia_ha_cambiato_la_mobilita_-270140465/?rss

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